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Come comportarsi in caso di bassa pressione dell’acqua

Quando in casa si verifica un problema di poca pressione dell’acqua, è bene procedere con delle verifiche preliminari. Innanzitutto, bisogna controllare se il problema si presenta in tutte le sorgenti d’acqua: se è circoscritto a un solo rubinetto, con ogni probabilità la causa sarà da ricercarsi in quest’ultimo. Come fare? Rimuovendo l’erogatore ed esaminando l’aeratore, per verificare che non siano presenti residui di detriti o calcare.

Se la poca pressione dell’acqua riguarda più rubinetti, allora la causa andrà cercata altrove. Come? L’ideale sarebbe chiamare un idraulico.

Se si volesse invece optare per il fai da te, i punti dell’impianto da controllare sono: l’idrovalvola riduttrice di pressione e la valvola principale dell’impianto idraulico, le tubature e lo sciacquone del gabinetto (per cercare eventuali perdite), lo scaldabagno e la caldaia (a patto che la poca pressione sia un problema della sola acqua calda, e che i rubinetti funzionino regolarmente quando si apre invece l’acqua fredda).

La giusta pressione dell’acqua, in casa, deve essere compresa tra un minimo di 1.5 e un massimo di 3 Bar: è questo il range perché ogni rubinetto e ogni elettrodomestico all’acqua collegato funzionino correttamente. Se la pressione è inferiore a tale limite, è necessario intervenire richiedendo una consulenza a personale esperto. Chiamaci senza impegno!

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